Molte fabbriche di alimenti per cani da compagnia si trovano ad affrontare questo dilemma: quando si producono alimenti per cani di taglia grande, i pellet di grandi dimensioni e l'elevato consumo di materie prime portano a una consegna insufficiente di materie prime, causando l'esaurimento del materiale negli stabilimenti di produzione di pellet; mentre quando si produce cibo per cani di piccola taglia, i pellet piccoli e fragili comportano frequenti rilavorazioni e volumi di produzione costantemente bassi. Tuttavia, identificando e ottimizzando questi problemi, la capacità produttiva può essere effettivamente migliorata. Di seguito sono riportati alcuni metodi di ottimizzazione specifici.
Ciò si riflette in tre aspetti
Innanzitutto, ottimizzare il sistema di trasporto delle materie prime per evitare carenze di materiale e tempi di attesa. Il cibo per cani utilizza grandi quantità di materie prime (come farina di carne e farina di mais), soprattutto quando si produce cibo per cani di taglia grande. Un trasporto lento del materiale può causare la "fame" della pellettatrice. I metodi di ottimizzazione includono: 1) sostituire il nastro trasportatore ordinario con un nastro trasportatore allargato, aumentando la larghezza da 50 cm a 80 cm e aumentando la velocità di trasporto del materiale da 500 kg/ora a 800 kg/ora; 2) installazione di un alimentatore vibrante sul fondo della tramoggia delle materie prime per evitare che il materiale si accumuli e blocchi la tramoggia, garantendo una consegna stabile del materiale. Dopo l'ottimizzazione, un mangimificio ha ridotto il tempo di attesa del mulino da pellet da 1,5 ore a 30 minuti al giorno, aumentando la produzione giornaliera di 1 tonnellata. Inoltre, per materie prime facilmente polverose come la farina di carne, l’utilizzo di un sistema di trasporto con tubazioni a circuito chiuso evita l’inquinamento da polveri mantenendo la velocità di trasporto: una situazione vantaggiosa per tutti.
In secondo luogo, ottimizzare i parametri del mulino a pellet per migliorare l'efficienza della formazione del pellet. Le diverse fasi della produzione di cibo per cani (pellet morbidi per cuccioli, pellet duri per cani adulti) hanno requisiti diversi in termini di pressione e temperatura della pressa. Parametri inadeguati possono portare ad una formazione lenta del pellet e ad una rottura eccessiva. I metodi di ottimizzazione includono: in primo luogo, dotare la pellettatrice di un "sistema di controllo intelligente dei parametri" che consenta il pre-inserimento dei parametri ottimali per diverse formule (ad esempio, pressione di 1,5 MPa e temperatura di 80 ℃ per cibo per cuccioli e pressione di 2,0 MPa e temperatura di 90 ℃ per cibo per cani adulti). Ciò consente la regolazione con un clic quando si cambiano le formule, eliminando la necessità di test manuali dei parametri. In secondo luogo, la sostituzione dei rulli di pressione della pressa con "rulli antiscivolo" aumenta l'attrito tra i rulli e le materie prime, consentendo ai materiali di entrare più velocemente nei fori della trafila, aumentando la velocità di pellettatura del 20%. Dopo l'ottimizzazione, un mangimificio ha visto la produzione oraria di pellet aumentare da 600 kg a 720 kg e il tasso di rottura diminuire dall'8% al 4%, migliorando significativamente la capacità produttiva.
Infine, il rafforzamento della “manutenzione quotidiana delle apparecchiature” riduce i tempi di inattività dovuti a malfunzionamenti. I frequenti guasti alle apparecchiature della linea di produzione (come frantoi e miscelatori) possono avere un grave impatto sulla capacità produttiva. I metodi di ottimizzazione includono: in primo luogo, lo sviluppo di un "piano di manutenzione dell'attrezzatura", come la pulizia delle lame di un frantoio ogni 8 ore di funzionamento e il controllo dei cuscinetti di un miscelatore ogni 12 ore di funzionamento per individuare tempestivamente i problemi; in secondo luogo, l'installazione di "dispositivi di avviso di guasto" sulle apparecchiature principali, come allarmi automatici quando la temperatura del motore è troppo elevata per prevenire il surriscaldamento del motore e tempi di fermo prolungati. Dopo aver rafforzato la manutenzione, un mangimificio ha ridotto i tempi di fermo delle apparecchiature da 10 ore al mese a 3 ore, aumentando la produzione mensile di 3 tonnellate.


Chi siamo
Certificato d'Onore
